• Weinland rund um Klöch und Tieschen
Book

Vino

Nei vostri calici solo vino buono

carta di regione Bad Radkersburg

Già nel 1448 venne conferito a Bad Radkersburg il «diritto di prelazione sul vino», il che segnò l’inizio di una cultura vitivinicola che è preservata ed intensamente curata fi no ad oggi. Il mite clima mediterraneo e il suolo vulcanico della regione consentono anno per anno una vendemmia di alta qualità. I rinomati viticoltori di Klöch, Straden e Tieschen torchiano vini pregiati, mettendo a frutto la loro esperienza e le tecnologie moderne. Il Traminer di Klöch, il vino che profuma di rosa, è ben noto oltre i confi ni della regione. Legati a Tieschen da profonde radici, dodici viticoltori producono il prelibato TAU. Nella regione vinicola di Straden si mesce invece particolarmente volentieri il Grauburgunder.

Feste del vino

La regione vitivinicola di Bad Radkersburg

La regione

Bad Radkersburg viene considerata la regione più baciata dal sole dell’Austria. Il clima mite, il fertile terreno vulcanico e naturalmente i viticoltori impegnati sono responsabili del fatto che, nella regione di Bad Radkersburg, vengano serviti, anno dopo anno, vini d’eccellenza. Le numerose ore di sole e la romantica atmosfera del piccolo centro storico di Bad Radkersburg vi permettono di sviluppare uno stile di vita meridionale del tutto unico. Le Parktherme con la loro particolare acqua termale, varie possibilità di movimento, punti salienti culturali e prelibatezze culinarie nei ristoranti, osterie, taverne e “Buschenschänken” (locali con prodotti tipici) rendono la regione di Bad Radkersburg una località di vacanze meravigliosa. 

L’uva

Riesling, Pinot Bianco, Chardonnay Morillon, Sauvignon Blanc e Moscato sono considerate le varietà di vino più amate della Stiria. Condizionate dal terreno vulcanico di Bad Radkersburg, vengono offerte anche particolari specialità regionali: Naturalmente, sopratutto, il “Gewürztraminer” o Termeno aromatico, il Traimer rosso e bianco con il suo bouquet estremamente intenso. Ma anche il Sämling 88 (Scheurebe), il Riesling e il Pinot Grigio vi conquisteranno con la loro particolare qualità.  

La gente

Gli abitanti della regione di Bad Radkersburg non conoscono nel loro vocabolario la parola “stress”. A che cosa lo devono? Alla splendida zona, ottimi vini, clima mite, l’acqua termale salubre e i numerosi eventi legati al tema del vino. Nella regione domina un solo motto: Voglia di vivere.

La storia

La viticoltura ha una lunga tradizione nella regione di Bad Radkersburg. L’inizio di tale intensiva e curata cultura del vino si data già dal 1448. Nella città di Bad Radkersburg si respira una storia lunga 700 anni in quasi ogni angolo: Dalla Hauptplatz con le sue facciate rinascimentali fino alla chiesa parrocchiale gotica e il palazzo Herbstorff con il sontuoso cortile ad arcate. Ma anche in tutta la regione di Bad Radkersburg si possono ammirare i testimoni di una tradizione lunga secoli. Le rovine del castello di Klöch, la “Castrum Haldenrain” o i reperti sul Königsberg a Tieschen sono solo un esempio della dimensione storica della regione.

I viticoltori della Regione vulcanica della Stiria

Dal territorio della Stiria sudorientale con le grandi comunità vitivinicole di Tieschen, Klöch, St. Anna am Aigen, Straden e St. Peter am Ottersbach attraverso Weiz fino a Hartberg-Fürstenfeld si estende la zona vitivinicola della Regione vulcanica della Stiria. Nella sua storia si possono considerare molti nomi. A partire dal nome Klöch-Oststeiermark fu rinominata Stiria sudorientale e infine Regione vulcanica della Stiria. Con la denominazione Regione vulcanica della Stiria è stata presa in considerazione, da un lato, una delle attività di maggior successo del marchio “Regione vulcanica della Stiria” e, dall’altro lato, la grande importanza del suolo per la viticoltura. Circa 40 vulcani dominano la Regione vulcanica della Stiria e di conseguenza il paesaggio è dolcemente collinare.

Su di un vigneto di circa 1650 ettari viene coltivata dai viticoltori una varietà di vigneti. La varietà principale è il Riesling, un marchio della Stiria. Importante per la regione e per le numerose comunità di agricoltori è la famiglia dei vitigni borgognoni, alla quale appartengono le varietà di Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio. Anche il Traminer è una varietà dominante nella Regione vulcanica della Stiria; il Moscato, Sauvignon Blanc, Sämling 88, Müller Thurgau e Riesling completano l’ampia palette delle varietà di vini bianchi. Ma anche i vini rossi hanno, qui, una grande importanza. L’influenza del clima pannonico provvede a fornire molte ore di sole e di conseguenza le migliori condizioni per la coltura del vitigno Zweigelt.

I marchi di fabbrica della regione sono le numerose associazioni di viticoltori e la buona coesione l’uno con l’altro. A Klöch c’è un gruppo di viticoltori sotto il marchio „Traminer di Klöch“, 6 viticoltori di Straden si sono associati nel “Pinot Grigio di Straden” e in Tieschen ci sono i 12 viticoltori del vino TAU. I viticoltori dello spumante Anna di St. Anna am Aigen lo amano frizzante, mentre i 7 viticoltori dell’eruzione sono divisi attraverso l’intero territorio della Stiria sudorientale. Il lato femminile del vino si può conoscere esclusivamente dalla Weinblüten, un’associazione di giovani viticoltrici ambiziose. Tutti insieme danno il via alla Festa del vino Terra Vulcania in St. Anna am Aigen, che si terrà il 1 luglio 2017.

Le numerose terme, le enoteche della Stiria, 4 strade del vino e affascinanti sentieri del vino, come il sentiero del vino dei sensi a St. Anna am Aigen, il sentiero del Traminer a Klöch o l’itinerario del vino TAU a Tieschen provvedono ad una molteplice offerta per i visitatori della regione.

La Regione vulcanica della Stiria è una terra varia, tradizionalista e ugualmente innovativa. La varietà culinaria e la gente locale vi invitano a restare.

la vinificazione
la vendemmia
la vendemmia a Bad Radkersburg

Una posizione speciale per Klöch e Tieschen

La zona vitivinicola unisce al suolo e alle condizioni climatiche una posizione speciale. Già in primavera si ha durante lo sviluppo della vegetazione un “anticipo” di una o due settimane, che può anche rimanere fino all’autunno. Ciò fa si che l’uva nella zona di Klöch e Tieschen raggiunga prima la sua fisiologica maturazione. Ciò spiega anche l’acidità estremamente bassa degli acini della Stiria sudorientale, poiché sono “esposti” a periodi caldi dell’anno molto lunghi. Inoltre posseggono anche un elevato grado Babo (KMW- “bilancia del mosto di Klosterneuburg), ovvero il contenuto di zucchero e hanno spesso un livello di alcool più elevato rispetto agli altri vini o vengono allungati con più zucchero residuo. Ciò rende sopratutto il Traminer di Klöch molto buono, ma anche altre varierà di viti, come ad esempio i vini rossi che sfruttano i vantaggi di questo microclima. Per singole varietà di viti, che devono essere coniate come frutto primario, i viticoltori cercano di compensare le condizioni naturali tramite una vendemmia anticipata.

I misteri delle cantine

Anche se alcune cantine vitivinicole si assomigliano tutte da fuori, gli esperti non si lasciano carpire i segreti delle ricette di vinifi cazione. Tuttavia, grazie alle squisite degustazioni nelle cantine e nelle vinoteche della Stiria sudorientale sarà possibile farsi una idea personale della grande arte die maestri cantinieri.

Vigneto di Bad Radkersburg
Vitigno die Bad Radkersburg

Oltre il confine verso la Slovenia

Nella classica terra vitivinicola della Slovenia si devono nominare i capoluoghi di Jeruzalem e Ljutomer. Jerusalem è un piccolo paesino a 338 m di altezza con un fantastico panorama sulle colline ricoperte di vigneti. Attorno alla chiesa del Pellegrinaggio della Madre di Dio Addolorata si raggruppano un paio di belle case. Il luogo deve il nome biblico all’effige della Madonna, che i pellegrini nel Medioevo avevano portato dalla Terra Santa.

Una leggenda racconta inoltre, che i cavalieri, che volevano aggregarsi a una crociata a Gerusalemme, constatarono qui, che il loro denaro non sarebbe stato sufficiente per la traversata dell’Adriatico e del mar Mediterraneo. Così si stabilirono in questa piacevole zona per rimanere e diedero al luogo il nome della Terra Santa. La zona vitivinicola attorno a Jerusalem aveva , durante la monarchia dell’Impero Austro-Ungarico, la reputazione di possedere i migliori vigneti.

X